//Incontro con la Polizia postale: riflessioni

Incontro con la Polizia postale: riflessioni

di | 2026-05-28T10:30:07+02:00 28-5-2026 10:30|Alboscuole|0 Commenti
Lo scorso 7 maggio l’Aula Magna della “Parini” ha ospitato la Polizia postale per una lezione sull’uso consapevole di Internet e sul cyberbullismo. L’incontro ci ha lasciato un’idea fondamentale: il rispetto viene prima di tutto, non solo in alcune occasioni, ma sempre, in ogni secondo, perché se non lo dai non puoi pretendere di riceverlo. Il rispetto è tutto, è la base per una buona convivenza senza litigi. Esempi di anti-rispetto sono il bullismo e  il cyberbullismo, che oggi colpiscono molti giovani. Tuttavia, grazie alla Polizia postale e grazie al coraggio della vittima nel denunciare l’accaduto, alla Polizia bastano solo dieci minuti per rintracciare il colpevole e prendere seri provvedimenti. Questo accade in rete; se invece avviene nella vita reale (quindi si parla di bullismo), per trovare il colpevole serve l’azione della vittima con l’aiuto degli insegnanti o di un adulto, ad esempio un genitore. Spesso il bullismo o il cyberbullismo sono  legati ad alcune situazioni, ad esempio all’etnia, alla  forma fisica, alla disabilità, a disagi in famiglia, al genere (omosessuale, trans…), a comportamenti inopportuni durante la pratica sportiva. Infatti, come nel calcio o nella pallavolo se non si rispettano le regole si viene puniti, così accade nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, se vado a mangiare a casa di un amico e mi vesto di buona educazione ma poi volontariamente rompo un vaso, la mia educazione svanisce in un attimo. Come la casa di un amico, tutti i luoghi e le persone meritano rispetto; nei luoghi di culto lo si manifesta attraverso il silenzio; questo vale anche per la scuola, poiché è il nostro piccolo tempio.  

Daniele Adone & Michele Lamanna