//IL senso della Scuola

IL senso della Scuola

di | 2019-09-09T16:34:19+02:00 9-9-2019 16:22|Alboscuole|0 Commenti
Spesso mass media e opinione pubblica diffondono un quadro per nulla confortante del microcosmo scuola: giovani arroganti e prepotenti, insegnanti demoralizzati e apatici. Gli studenti ritengono che molti professori siano antiquati o abulici, e i docenti pensano che certi alunni siano incapaci. Poi ci sono i dirigenti che pensano soltanto alle questioni burocratiche, e infine un personale ATA svogliato. Ma è davvero questo il mondo della scuola? Quello che dovrebbe essere un luogo di apprendimento e crescita personale diventa, nell’opinione comune, un parcheggio forzato nel percorso dell’esistenza. In realtà per la maggior parte di noi ragazzi la scuola è importante. Il piacere di andarci è ancora vivo. È pur vero che per molti di noi andare a scuola è un’azione automatica, senza una riflessione su quello che è il suo senso. Ci sono poi coloro che considerano la scuola inutile e attendono con ansia il suono della campanella per sentirsi liberi una volta usciti.  Secondo noi invece la scuola è una indispensabile opportunità per il nostro futuro. Essa fornisce infatti ad ogni individuo gli strumenti per acquisire delle competenze che solo lo studio può offrire e contribuisce così allo sviluppo dell’intero Paese. Inoltre pensiamo che la scuola sia il luogo privilegiato per stringere relazioni con i compagni e gli insegnanti, condividendo con loro tante gioie ed emozioni. Per noi formazione e socializzazione rappresentano due aspetti fondamentali della vita. Nella nostra scuola non si fa solo la classica lezione frontale, ma si intraprendono iniziative di ogni genere che servono a stimolarci e a metterci alla prova: gare di solidarietà, concorsi letterari, competizioni di vario tipo come quelle sportive o matematiche, partecipazione ad eventi culturali, uscite didattiche tematiche, iniziative scientifiche e laboratoriali a tema. Durante le ore di lezione abbiamo capito che nel corso della storia la scuola è stata molto importante: dall’Antico Egitto ad Atene, da Roma a Carlo Magno. Infatti, quest’ultimo, anche se analfabeta, considerava la cultura estremamente importante e promosse un  significativo rinnovamento culturale, disponendo che tutti mandassero i propri figli a scuola. Oggi la scuola, ossia l’istruzione, è considerata a pieno titolo un diritto, oltre che un dovere, al quale la stessa Costituzione italiana riserva ampio spazio. L’articolo 34 afferma infatti che la scuola è aperta a tutti, è obbligatoria e gratuita e i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Tuttavia, nel mondo, la percentuale di analfabeti è purtroppo ancora molto alta. In alcuni Paesi africani, asiatici e dell’America Latina la scuola è un privilegio riservato a pochi e la situazione di chi vive in una condizione senza tale diritto non può certo migliorare. L’istruzione è infatti conoscenza e possibilità di scelta, e soltanto attraverso essa si può migliorare la condizione dell’uomo. Ci rattrista, in effetti, pensare che ci siano bambini meno fortunati di noi a cui la scuola è negata a causa della povertà e della cattiveria degli adulti. Vorremmo tanto che tutti i bambini di questo mondo possano avere la possibilità di imparare a leggere e a scrivere invece di essere sfruttati nei lavori più duri. La scuola, pertanto, non dovrebbe essere ritenuta un obbligo ma un diritto piacevole. Abbiamo incontrato numerosi studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio per conoscere la loro opinione sul senso della scuola e il loro punto di vista circa gli aspetti positivi e negativi presenti in essa. La maggior parte dei ragazzi intervistati ritiene che anche se la scuola non fosse obbligatoria, vi andrebbero ugualmente. Secondo Sara la scuola è il luogo in cui “si semina per riuscire a raccogliere un domani”, mentre Nicola afferma che il senso della scuola sia quello di impegnarsi e di non arrendersi di fronte alle difficoltà che si incontrano, migliorandoci di giorno in giorno. Per Sofia la scuola è una seconda casa accogliente con regole che devono essere rispettate da tutti. Quasi tutti gli studenti in sintesi considerano lo studio un trampolino di lancio essenziale per il loro futuro mondo socio-lavorativo. In generale gli studenti ritengono che tra gli aspetti maggiormente positivi vi sia la possibilità di stringere nuove amicizie e creare legami significativi con i loro pari e non solo. Gli aspetti negativi riguardano per lo più la presenza di fenomeni di bullismo e l’inadeguatezza delle infrastrutture. Per taluni il rapporto con i docenti è poco soddisfacente e secondo altri sarebbe opportuno dare maggiore spazio all’insegnamento di più lingue straniere e alla cittadinanza. In conclusione, per noi, nella nostra scuola, apprendimento e formazione presentano un giusto equilibrio. Cresciamo con uno sguardo rivolto verso il mondo esterno e ci impegniamo per capire come affrontarlo.                    La Redazione della 1°AM

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