//Il primo giorno di scuola

Il primo giorno di scuola

Cocorocchio Chiara e Fortuna Alessia  – L’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido riapre i cancelli per accogliere vecchi e nuovi alunni. Il 12 settembre, detto così sembra un giorno qualunque, ma in questo 2019 si distinguerà dagli altri. È il giorno in cui la campanella è tornata a suonare per i ragazzi che frequentano la Scuola Secondaria “Angelo Santilli”. Gli alunni hanno dovuto reimpostare le sveglie, ricominciare ancora una volta la vita da studenti: impegno, scadenze e tanto sacrificio. Quella vita che avevano chiuso in un cassetto mesi prima con tanta euforia. Inevitabilmente, il nuovo anno porterà con sé tante novità, assolutamente inattesa la “settimana corta”. Noi alunni abbiamo preferito rimanere tra i banchi un’ora in più al giorno, pur di avere il sabato libero da dedicare  allo sport o semplicemente avere del tempo in più per stare con la nostra famiglia e amici. Quest’anno si sono formate soltanto due classi prime, ovviamente A e B. Ancora una volta le seconde risultano la maggioranza: restiamo gli unici ad essere suddivisi in tre sezioni. Si sa che i protagonisti del primo giorno di scuola sono le “new entry” ovvero i ragazzi della prima media, che puntualmente vengono accolti nell’atrio per spiegare loro come funziona il tutto: nuovi insegnanti, nuove aule, nuovi compagni e di conseguenza nuove esperienze. Poi ci sono le seconde, senza troppi cambiamenti e, soprattutto, senza nuove ansie ma con maggiori aspettative rispetto al precedente anno scolastico. In  particolare, per noi alunni dell’attuale 2B la nuova avventura scolastica è iniziata davvero bene! Ci siamo aggiudicati il primo premio per la  poesia  “ Noi Piccoli Angeli” relativo al concorso letterario “Nei giardini che nessuno sa..”  bandito dalla RSA Villa degli Ulivi del nostro Comune.  Questo anno, come al solito, il percorso più complicato sarà svolto dalle classi terze che dovranno affrontare gli esami. Bisognerà studiare seriamente, in modo da raggiungere  ottimi risultati. Noi faremo il tifo per loro in attesa di vivere le loro stesse emozioni. Beh! Il primo giorno di scuola si ripete ogni anno, ma ogni anno è sempre diverso: cambiano i professori, le aule e, anche e soprattutto, noi ragazzi.Sembra ieri quel primo giorno in cui abbiamo visto i nostri compagni, che ci hanno accompagnato per un lungo viaggio: alcuni li conosciamo dalla scuola dell’Infanzia, altri dalle elementari e altri ancora li conosceremo durante quest’avventura. Eh sì, la scuola è una grande squadra che per essere vincente deve essere unita, però con il tempo capisci che alcuni non ne faranno più parte, altri saranno sempre lì con te, comunque  saranno un piccolo pezzo che andrà a completare il “nostro” puzzle scolastico. L’ unica cosa importante: il periodo trascorso tra i banchi, da alcuni tanto odiato, sarà quello della nostra vita che ci mancherà di più. Ci mancheranno i compagni e gli insegnanti, ma ci mancherà anche la nostra spensieratezza nel fare le cose, senza pensare alle conseguenze. Ci mancheranno quei compagni che ci hanno aiutato a diventare chi siamo e, che vuoi o non vuoi, saranno sempre nei nostri ricordi e non sbiadiranno mai.

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