di Nicolò Seno, Classe 2^ C. – Qual è l’animale che può essere paragonato ad un architetto paesaggista o ingegnere ambientale? – Per la sua grande capacità di tagliare, scavare e addirittura sbarrare dei corsi d’acqua, quindi, per tali caratteristiche e capacità l’animale che ha presenti queste abilità naturali è il castoro. Ebbene, per trasformare il proprio habitat il castoro abbatte alberi e costruisce delle dighe con ramoscelli, tronchi d’albero, fango e pietre attorno alla sua tana per aumentare la profondità dell’acqua e per questo è anche utile a molte specie vegetali e animali che si trovano nelle vicinanze del territorio in cui esso vive. Ora vediamolo più da vicino. Il castoro è un roditore per metà acquatico ed è l’unico rappresentante vivente della famiglia dei castorini. E’ tra i più grandi roditori autoctoni d’Europa Grande, si distingue dalla nutria, la quale ha la coda allungata e non ‘a pala’. Quando raggiunge la maturità arriva a pesare 16 kg, anche se ne sono stati rinvenuti individui di circa 40 kg. Da recenti studi è emerso che alcune specie estinte raggiungevano grandi dimensioni pari a quelle degli orsi. La sua lunghezza è di circa 75 cm, l’altezza poco meno di 30 cm ed ha 4 zampe e come detto prima è uno dei maggiori roditori esistenti dopo i capibara. La sua caratteristica principale è la coda che è larga e piatta, la quale può raggiungere i 25 cm di lunghezza che, viene utilizzata in caso di pericolo sbattendola sull’acqua per appunto segnalare l’allarme, ma è utile all’animale sia quando deve sostenerlo mentre si pone dritto sulle zampe e sia in acqua come timone. La sua morfologia presenta un corpo massiccio con il dorso arcuato e il collo grosso, le due zampe posteriori sono palmate e su tutte le dita sono munite di artigli. Il copro è rivestito di una pelliccia di colore tendente al rossiccio sul dorso, mentre sulla pancia diventa più chiara o grigiastra. La testa presenta occhi piccoli e le narici si possono chiudere. Ha un cranio compatto e robusto nel quale compaiono delle creste pronunciate sulle quali si attaccano i potenti muscoli associati alle robuste mascelle. Il continuo consumo del legno derivato dalla necessità di nutrirsi è legato al mantenimento alla giusta lunghezza dei denti, poiché i suoi incisivi di colore giallo scuro crescono continuamente e si consumano più rapidamente sulla superficie interna, assumendo la forma di uno scalpello ben affilato e rivestito di smalto. Il suo lavoro di costruzione delle dighe lo porta a ripararle e ingrandirle poiché si rovinano a causa del trascorrere del tempo e per la pressione dell’acqua dovuta al continuo scorrere dei suoi flussi. Il castoro le ripara e le rinforza sia utilizzando i materiali galleggianti che vi rimangono impigliati e sia e radici della vegetazione che crescono sopra di essa e in più ne costruisce una più piccola a valle per far rifluire l’acqua riducendo così la pressione a monte.
