//III. Nel futuro… Immaginando il nostro lavoro.

III. Nel futuro… Immaginando il nostro lavoro.

di | 2025-05-28T18:48:02+02:00 28-5-2025 18:48|Alboscuole|0 Commenti
Siamo nell’anno 2055. Ho 42 anni . Sono un imprenditore nel settore dell’abbigliamento a livello internazionale. Adoro la moda streetwear, ma la produco con materiali riciclati. Ho aderito al progetto di ECOALF “Upcycling the Oceans”, per il riciclo dei rifiuti marini. Questo attira molti clienti che sanno già cosa comprare, perché ho un sito web che si chiama Jack _Street, dove ci sono tutti i miei prodotti . Facendo questo lavoro ho collaborato e collaboro con aziende molto famose  e importanti; inoltre ricevo tantissimi complimenti  perché è un lavoro unico. Il fatto che i miei prodotti siano  riciclati e firmati determina un piccolo aumento dei prezzi:  in generale il prezzo  delle magliette si aggira intorno ai  65 euro. Come assistente/aiutante ho un robot che mi aiuta anche nel fare i calcoli. Ho vari negozi sparsi per il mondo;  in tutto 28. Si trovano in Spagna, America, Portogallo, Italia, Francia, Germania, Olanda e Belgio. Produco abbigliamento per ragazzi a partire dai 10 anni, e per  adulti. Partecipo a molte sfilate di moda e sono famosissimo. Il mio marchio è JS.

Giacomo De Bellis

 Siamo nel 2033, sono un celebre tennista. Il mio sport si è evoluto; si sono evolute le racchette, in carbonio, ed esistono corde che fanno andare più veloce la palla e la controllano di più.  Freddik Rouvet ha inventato satelliti che mandano segnali in caso di pioggia: appena arrivano, i campi da tennis si chiudono tecnologicamente. Robert Maddison ha inventato delle scarpe che fanno più attrito sul terreno o fanno andare i giocatori più veloci. Michael Chaison ha creato un nuovo tipo di palline con microchip che permettono di controllarne la velocità, il percorso e la percentuale di spin. Degli italiani hanno dotato le tribune di poltrocine massaggianti super lusso per il pubblico. Assistere alle partite e giocarle è sempre più bello!

Lorenzo Martellotta

 Siamo nel 2035, sono un campione mondiale di tennis e il mio sport è cambiato molto da quando avevo 11 anni! Prima era tutto diverso, dalle racchette fino al peso e al tipo di palline. Grandi inventori di tutto il mondo hanno progettato nuovi materiali e nuove attrezzature per rendere il gioco più aerodinamico e veloce. Alcune grandi invenzioni sono quelle di due grandi progettisti tedeschi che hanno brevettato scarpe con  mini-razzi incorporati nelle suole, robot raccattapalle per non causare incidenti.  L’invenzione più straordinaria è quella di James Rouvalt, un inglese che ha progettato una racchetta che riesce prevedere e a comunicare, tramite un auricolare, dove arriverà la pallina. Questo sport mi ha sempre affascinato e continua a farlo, con i suoi cambiamenti nel tempo.

Daniele Adone