di Raffaella Ambrosio-L’11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna, un patrimonio naturale e culturale da proteggere e custodire. La celebrazione è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2003, dopo l’anno internazionale dedicato alle montagne del 2002.
La montagna non è solo paesaggio: è ecosistema, risorsa idrica, laboratorio di biodiversità e laboratorio climatico. Come sottolineato dal tema 2025, i ghiacciai, indicatori sensibili dei cambiamenti climatici, sono fondamentali per garantire acqua dolce, cibo e mezzi di sussistenza non solo nelle valli ad alta quota, ma in tutto il pianeta.
La Giornata Internazionale della montagna è più di una semplice celebrazione annuale; è un invito all’azione. Le montagne, in quanto ecosistemi vitali e simboli culturali, richiedono la nostra piena attenzione e cura. Affrontando i loro problemi e promuovendo comportamenti sostenibili, possiamo assicurarci che queste bellezze naturali si conservino per le generazioni future. Attraverso attività individuali, sforzi della comunità o misure globali, tutti possono contribuire a garantire il futuro delle montagne. Utilizziamo la Giornata internazionale della montagna per apprezzare la bellezza, la resilienza e il significato delle montagne, impegnandoci al contempo per la loro conservazione.
La montagna italiana sta vivendo una crescita inarrestabile come meta del turismo estivo, non più solo legata alla stagione invernale ma sempre più desiderata anche durante la bella stagione.
Oggi, però, l’interesse non si limita più ai turisti italiani. Si registra un aumento significativo di visitatori stranieri, con nuovi flussi provenienti in particolare dai Paesi extraeuropei.
