//Festival Della Pace

Festival Della Pace

di | 2025-05-25T20:14:37+02:00 25-5-2025 20:14|Alboscuole|0 Commenti
A Matera, il 6 e il 7 Maggio 2025, nell’istituto Loperfido-Olivetti ha avuto luogo il “Festival della Pace e dei diritti umani”. L’evento si inserisce nella “settimana di educazione civica “, indetta dalla “Rete di scuole di pace” per il periodo dal 25 aprile al 9 maggio, per celebrare   date fondamentali per la nostra storia quali l’80° anniversario della Liberazione e della fondazione dell’O.N.U., il 75° dalla Dichiarazione Schuman.. Il festival ha trattato temi legati ai diritti umani, alla pace e al futuro e si  è svolto  nell’Aula magna e in altri spazi anche esterni dell’istituto e nel Campo scuola “Duni”  del Comune di Matera. Il 6 maggio, dopo aver allestito nell’atrio della scuola spazi di riflessione con immagini, simboli e workshop sulle tematiche di maggiore attualità quali migrazioni e guerra, gli studenti delle classi coinvolte hanno dedicato in aula magna, alla vigilia dell’apertura del Conclave, un loro personale ricordo e ringraziamento a Papa Francesco. Quindi hanno esaminato alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei diritti Umani riflettendo sul ruolo dell’ONU nella risoluzione dei conflitti internazionali, sul senso della pace in questo tempo di guerre, sulle violazioni più significative dei diritti umani. Alla lettura dei testi si è alternata l’esecuzione di brani musicali quali: Imagine di J.Lennon ; Esseri umani di M.Mengoni ; Il peso del coraggio di S.Cristicchi; Generale di Francesco De Gregori; We are the world  di aa.vari; Healt the world di M. jackson, tutti inerenti ai temi proposti, a cura del professore Raffaele Marra che ha accompagnato assieme al sax di luigi Loglisci e alla chitarra di Alessandro Zaccaro le splendide voci di Lorena Catucci e  Antonella Terranova.  E’ seguita la prevista celebrazione in memoria delle persone a cui gli studenti avevano già deciso di dedicare gli alberi piantumati nel giardino dei diritti umani. Si tratta di un’aiuola curata dagli studenti stessi la cui realizzazione rientra nell’UDA di educazione civica delle classi coinvolte quale compito di realtà.  Un’acacia fucsia è stata dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le donne vittime di femminicidio, un nespolo al ricercatore Giulio Regeni, rapito sequestrato e ucciso in Egitto, una lagerstroemia rosa all’attivista Vittorio Arrigoni, paladino dei diritti del popolo palestinese.  La scelta degli alberi, fatta dagli stessi studenti è caduta su piante dal forte valore simbolico. Così anche per il corbezzolo, forte e resistente alle intemperie come i numerosi giornalisti che continuano a raccontare il mondo in contesti difficili a cui è stato dedicato; e il ciliegio dai fiori delicati come tutti i bambini che soffrono e quelli annegati nel Mediterraneo o respinti alle frontiere. Discorso a parte per la mimosa piantumata in memoria di Hind Rajab la bimba palestinese la cui storia straziante ha fatto il giro del mondo. .Fabio Tonacci l’ ha  raccontata in un articolo pubblicato su Repubblica e Ascanio Celestini ne ha fatto un pezzo teatrale.   <<Il 29 gennaio 2024 Hind Rajab , 6 anni doveva partire da Gaza city per mettersi al sicuro, per mettersi in salvo. Gaza city da tre mesi è sotto il fuoco dell’IDF, le forze di difesa israeliane. Alle 9, 32 l’IDF pubblica su X un messaggio in arabo con cui ordina l’evacuazione immediata degli abitanti dei quartieri occidentali di Gaza compreso quello dove abita la famiglia di Hind. Saremmo dovute partire insieme,- racconta la mamma di Hind- dovevamo spostarsi all’ospedale battista Alali. ma la mattina il bombardamento si è intensificato  e in un momento di caos è salita sulla macchina di mio fratello Bajar. .Sulla kia nera erano in 7, due adulti avanti, i 5 bambini tra cui Hannud (soprannome di Hind),  e sua cugina Laian di 15 anni erano strizzati sui sedili posteriori. Dal balcone ho visto la Kia partire lungo una via secondaria ma si è dovuta fermare subito davanti a un distributore C’erano i carrarmati lì intorno . Da uno hanno cominciato a sparare. Sono da poco passate le 14. Laian chiama al telefono suo zio Samir, gli spiega che la macchina è circondata dall’esercito israeliano, che l’esercito ha colpito il veicolo, che tutti, tranne lei e Hind sono morti. Samir trova il modo di avvertire la mezza luna rossa palestinese. Alle 14,42 dal quartier generale di Ramallah che si trova a 80 Km da Gaza city l’operatore Omar contatta Laian. La chiamata dura pochi secondi ed è drammatica : la ragazzina implora l’aiuto di Omar ma una lunga raffica soffoca le sue grida – Si contano 62 colpi . Visam, la mamma di Hind , dal balcone di casa percepisce che la macchina è stata colpita, a quel punto chiama Laian, risponde Hind, piangeva …<<Mi ha detto che Laian aveva il viso pieno di sangue . Erano tutti morti tranne la mia piccola.[…]  Non riuscivo a calmarla, piangeva troppo.[…] Dalle 15 e 04 la mezzaluna ha avviato le procedure con il Ministero della salute palestinese per inviare in sicurezza un’ambulanza sul posto. Solo alle 17:40 ricevono il via libera. L’ambulanza si ferma circa 50 mt dalla Kia dove Hind ancora nascosta e ferita leggermente sta recitando il Corano con la mamma per non pensare all’orrore in cui è finita. Mamma e figlia parlano. Gli operatori della mezzaluna ascoltano, perché hanno creato un collegamento con due telefoni e il vivavoce. Alle 18 l’ultima telefonata dei due paramedici si conclude con il suono di un’esplosione – Dopo pochi minuti anche il telefono di Hind si stacca.[…] Hind Rajab era nata il 3 maggio del 2018 a Gaza city . Le piaceva disegnare. Disegnava corone sulle scatole di cartone, le colorava di giallo e sosteneva che dai suoi pennarelli usciva oro vero. Ritagliava le corone e le metteva sulla testa perché così sua madre guardandola le diceva che era la reginetta di Gaza.>> Il giorno in cui Fabio Tonacci scrive questo pezzo per repubblica è il 3 maggio dell’anno scorso. L’articolo si conclude così :” Buon compleanno Hind, bambina di Gaza, reginetta di un reame sfortunato” Il video  realizzato da Ascanio Celestini è stato visto dagli studenti in uno spontaneo e commosso silenzio rotto solo da un momento di liberatoria coralità in cui tutti insieme hanno cantato il brano di j.lenon “Give Peace a Chance”    Quindi il drammatico racconto è stato letto nel giardino dei diritti umani, accanto alla mimosa mentre dei palloncini gialli venivamo fatti volare, uno alla volta, in onore di Hind che avrebbe compiuto 7 anni solo tre giorni prima. Il 7 Maggio le classi partecipanti, 11, questa volta si sono recate presso il campo scuola Duni, spazio all’aperto per l’esercizio della pratica sportiva, l’atletica in particolare per partecipare alla Corsa contro la fame indetta da “Azione contro la fame”, organizzazione umanitaria internazionale leader nella lotta contro le cause e le conseguenze della fame e patrocinata dal CONI. Si tratta ormai di un appuntamento consueto per gli studenti dell’  ITCG Loperfido-Olivetti che hanno usato le loro gambe per sensibilizzare sulla crisi alimentare in un momento storico in cui in molte parti del mondo sono ben visibili le catastrofiche conseguenze del ricorso alle armi. Sara Iacovone   Giada Olivieri