//Enzo Ferrari e la nascita di un mito intramontabile

Enzo Ferrari e la nascita di un mito intramontabile

di | 2025-02-09T09:37:33+01:00 9-2-2025 9:37|Alboscuole|0 Commenti
di Nicolò Seno, Classe 2^ C. –  Siamo alla vigilia dell’ormai prossima stagione del Mondiale di Formula 1 che partirà  con il Gran Premio d’Australia il 16 marzo alle ore 5 del mattino. Il Campionato Mondiale 2025 comprenderà 24 gare terminando, come da tradizione, l’8 dicembre ad Abu Dhabi. Tra le squadre a contendersi il titolo mondiale sia piloti che quello costruttori ci sarà anche la Scuderia Ferrari con la SF – 25, che sarà presentata il prossimo 19 febbraio, nella quale è approdato, dallo scorso febbraio 2024, Lewis Hamilton, prendendo il posto di Carlos Sainz Junior passato alla William, il quale ha lasciato la Mercedes ed affiancherà Charles Leclerc. Il pilota britannico con tale passaggio ha concluso il suo lungo periodo, durato ben 12 anni, con la scuderia della ‘stella a tre punte’, con la quale dominando sulle altre monoposto, ha stabilito i seguenti record: 246 Gran Premi disputati, 84 vittorie, 153 podi, 78 Pole Position e 55 giri veloci. Come da lui stesso dichiarato il passaggio alla Ferrari è sempre stato il suo sogno. Perché la Scuderia Ferrari è considerata da tutti un mito? – Ebbene, a fondare la piccola azienda a Maranello nel 1947 è stato l’ingegnere, pilota e imprenditore Enzo Ferrari. La Scuderia Ferrari, fin quando il suo fondatore era ancora in vita, aveva conquistato ben 9 campionati del mondo piloti e 8 campionati del mondo costruttori. La Scuderia Ferrari è  considerata non soltanto la più vincente della Formula 1, ma anche il marchio più famoso ed evocativo delle autovetture in tutto il mondo. La stampa ha affibbiato ad Enzo Ferrari molti soprannomi, tra i quali quello di ‘Francis Drake’, il quale era stato creato dagli avversari britannici nel secondo dopoguerra ed era un misto di accusa e di ammirazione per la sua grande determinazione nel perseguire e cogliere risultati sportivi di portata assai superiore alla sua piccola azienda, i quali venivano raggiunti attraverso sforzi notevoli ed intensa volontà anche se erano molto vicini ai limiti imposti dai regolamenti tecnici. Circa il suo giorno di nascita ci sono delle controversie riguardo alla data, infatti, come da lui stesso affermato, sarebbe nato a Modena il 18 febbraio 1898, ma suo padre lo registrò all’anagrafe soltanto due giorni dopo a causa di una fortissima nevicata che aveva bloccato tutte le strade, facendolo così risultare nato il 20 febbraio. Purtroppo, non ci sono certezze meteorologiche di quella nevicata. Suo padre, Alfredo Ferrari, era originario del Comune di Carpi, in provincia di Modena, mentre la madre, Adalgisa Bisbini, era nata nel piccolo Comune di Marano sul Panaro, sempre in provincia di Modena. Il nucleo familiare viveva in via Paolo Ferrari, 85. L’abitazione era adiacente all’officina di carpenteria meccanica fondata dal padre, il quale lavorava per le vicine ferrovie. Attualmente l’abitazione insieme ad una galleria espositiva è sede proprio del Museo Enzo Ferrari. Durante l’infanzia e la giovinezza Enzo Ferrari non era propenso allo studio poiché preferiva lavorare nell’officina del padre. Purtroppo sia il padre che il fratello Dino morirono, il primo nel 1915 a causa di una polmonite e il secondo l’anno successivo. Nel 1917 Enzo Ferrari fu arruolato nel Regio Esercito e fu assegnato al Terzo Reggimento d’Artiglieria Alpina, ma ammalatosi di pleurite venne congedato. Dopo il lungo soggiorno nell’Ospedale di Bologna si recò a Torino per chiedere lavoro presso la FIAT, ma non fu accettato. Decise di rimanere a Torino dove conobbe e si fidanzò con Laura Garello. Dopo vari tentativi nel cercare lavoro, fu assunto dalla Carrozzeria Giovannoni che recuperava, poiché dismessi da uso bellico, gli autocarri Lancia Zeta-12/15 HP e i Fiat Brevetti 10-12 HP che venivano demoliti e i loro telai venivano inviati alla Carrozzeria Italo – Argentina di Milano che gli utilizzava per la costruzione di Torpedo o Coupé de Ville. Proprio in una sua trasferta a Milano nel 1919 gli venne offerto lavoro nella casa automobilistica Costruzioni Meccaniche Nazionali della quale era socio Ugo Scivori, il quale gli offrì lavoro come assistente al collaudo. Partecipò senza alcun successo alla X Targa Florio. Nel 1920 cominciò a correre con l’Alfa Romeo e nel 1923 vinse la prima edizione del Gran Premio del Circuito Savio. Proprio in quell’occasione la contessa Paolina de Biancoli, madre dell’aviatore Francesco Baracca, gli diede il simbolo del cavallino rampante pregandolo di metterlo sulle autovetture, il quale sicuramente gli avrebbe portato fortuna. Per la crisi economica del 1933 ci fu il ritiro dell’Alfa Romeo fino al 1937 e poco dopo Enzo Ferrari creò a Modena l’Auto Avio Costruzioni, che nel 1943, per paura dei bombardamenti, trasferì a Maranello. Finita la guerra Enzo Ferrari fondò la sezione sportiva della Scuderia Ferrari. Nel maggio del 1950 la Ferrari partecipò al Gran Premio di Monaco e conquistò la prima vittoria nel 1951 con Josè Froilan Gonzales nel Gran Premio di Gran Bretagna. Questa vittoria fece declinare l’Alfa Romeo che decise di ritirarsi anche se vinse il Mondiale di quell’anno. Nel 1952 la Ferrari conquistò il suo primo titolo mondiale con Alberto Ascari nel 1952. Iniziò così il mito Ferrari che ha vinto 15 volte il titolo piloti e 16 volte quello costruttori. Enzo Ferrari morì a Modena all’eta di 90 anni il 14 agosto del 1988, ma le sue auto corrono ogni anno alla ricerca della vittoria del Mondiale di Formula 1 sia piloti, che quello costruttori. La Ferrari da sempre vanta numerosissimi fan in tutto il mondo.