//CONCORSO NAZIONALE “VORREI UNA LEGGE CHE…”

CONCORSO NAZIONALE “VORREI UNA LEGGE CHE…”

di | 2026-05-17T12:34:23+02:00 17-5-2026 12:34|Alboscuole|0 Commenti

Della classe 5B, plesso Papa Wojtyla

Concorso nazionale “Vorrei una legge che…”, classe vincitrice VB Papa Wojtyla!

Il concorso è un’iniziativa del Senato della Repubblica, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che invita le quinte classi delle scuole primarie italiane a ideare proposte di legge.

Il nostro progetto si intitola: “Vorrei una legge che… GARANTISSE LA CONTINUITA’ DIDATTICA CON I PROPRI COMPAGNI E INSEGNANTI PER I BAMBINI CHE NON POSSONO FREQUENTARE LA SCUOLA PER UN LUNGO PERIODO”. Lontani, ma vicini!

La scelta della tematica non è stata casuale, perché abbiamo vissuto un periodo particolare, in cui un nostro compagno non ha potuto frequentare la scuola per motivi di salute e abbiamo riflettuto sul fatto di quanto ci sia mancato il contatto quotidiano con lui.

Il nostro lavoro si inserisce nei percorsi che mirano all’ acquisizione di competenze di cittadinanza attiva quali legalità, accoglienza, rispetto della diversità, integrazione e inclusione.

La riflessione sulla Costituzione Italiana contribuisce a formarci come i “cittadini del domani” del nostro Paese.

Gli obiettivi dell’educazione civica legati alla conoscenza dei diritti e dei doveri del cittadino, sono condizione fondamentale per rendere concreta e responsabile la partecipazione di ognuno di noi alla vita della collettività.

È stato un progetto bellissimo, una bella occasione per farci riflettere su come nascono le leggi, da chi vengono fatte e chi prende le decisioni.

Poter dire “Onorevoli Senatori…” è stata un’esperienza meravigliosa, non avremmo mai immaginato di poter sederci nelle poltrone da cui si prendono moltissime decisioni e si votano le leggi, proprio come abbiamo fatto noi!

Abbiamo creato due video con tutto il percorso fatto: la scelta delle tematiche, la votazione segreta, la scrittura degli articoli, il lavoro della commissione istruzione pubblica che li ha corretti, tutti i lavori di gruppo per la realizzazione del cartellone finale che abbiamo consegnato in Senato per la mostra nella Sala Garibaldi. Un grande lavoro, ma una grandissima soddisfazione!