//CITTADINI DI KALOPOLIS Rieducarsi alla bellezza per costruire una “città ideale”

CITTADINI DI KALOPOLIS Rieducarsi alla bellezza per costruire una “città ideale”

di | 2018-08-08T13:49:16+02:00 4-8-2018 17:36|Alboscuole|0 Commenti
della CLASSE III AZ  “Una buona educazione scolastica può produrre conseguenze che porti con te per tutta la vita, che ti aiutano a diventare un vero cittadino di buona volontà”. È con questa frase, tratta dal libro “Kalopolis”, liberamente ispirato all’Enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco, che vogliamo introdurre l’incontro tenutosi a scuola il sedici dicembre con l’autrice Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico di Maglie e per nove anni Sindaco di Corigliano. L’evento è stato la conclusione del progetto di “cittadinanza attiva”, iniziato in estate da noi alunni delle classi terze, con la lettura del libro. La drammatizzazione di alcuni dialoghi tra i protagonisti del racconto, Francesco, un padre dalle idee strampalate, e suo figlio, su problematiche attuali come l’inquinamento, l’iniqua distribuzione delle risorse, il consumismo, la globalizzazione e gli OGM, hanno introdotto la discussione con l’autrice. La prof.ssa Ada Fiore ci ha mostrato un video su come dovrebbe essere la città ideale, senza spreco di acqua, senza gas che inquinano l’ambiente e l’aria che respiriamo. In seguito ci ha proposto alcuni giochi con le carte Like, che hanno insegnato a noi ragazzi il significato di molte parole e di gesti che compiamo ogni giorno, attraverso la riflessione su temi come il tempo, l’amore, la tolleranza, l’amicizia e la felicità. Abbiamo così potuto cogliere il profondo messaggio che intendeva trasmetterci e il compito a cui ognuno di noi è chiamato: salvare la Terra, attraverso comportamenti consapevoli come la raccolta differenziata, il risparmio energetico e il consumo responsabile. Ognuno di noi, infine, deve curare le relazioni con gli altri “una parola gentile, un sorriso … semplici gesti quotidiani, nei quali spezziamo la logica della violenza, dello sfruttamento e dell’egoismo”. Solo rieducandoci alla bellezza, migliorando il nostro stile di vita presente, ma soprattutto futuro, potremo finalmente realizzare una Kalopolis.  

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