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Arcobaleno urbano: il murales

di | 2020-01-14T18:23:59+01:00 14-1-2020 18:23|Alboscuole|0 Commenti
di Antonella Di Teo e Alessia Salvemini (redazione)   I murales sono rappresentazioni pittoriche, solitamente di grandi dimensioni, eseguite su muri, in luoghi all’aperto, realizzati da una o più persone. Nei murales, la spontaneità e la fantasia, attraverso l’utilizzo di colori vivaci, rende il prodotto finale un’opera molto creativa, che può essere ammirata da grandi e piccoli. Le grandi dimensioni, il soggetto scelto, nonché il luogo di realizzazione, permettono di avere uno sguardo diverso sulla realtà. La tecnica dei murales fu utilizzata in periodi precedenti al nostro, ad esempio, durante il fascismo i murales venivano utilizzati per esprimere le proprie idee e sensazioni attraverso sfoghi artistici. Va inoltre ricordato che fra le due guerre mondiali fu attivo il messicano  Diego de Ribera, che realizzò numerosi murales con temi politici e sociali. Lo stile dei murales continuò anche nel secondo dopoguerra, dove venivano rappresentati soprattutto disegni di politica e abitazioni. L’utilizzo di quest’ultimi, nel corso del tempo è mutato. Al giorno d’oggi vengono realizzati principalmente per esprimere, oltre alla personale vena artistica degli autori, la loro volontà di ribellione verso le ingiustizie sociali. I murales sono, secondo la nostra idea, non semplici e banali pitture su muri, bensì affascinanti o enigmatiche rappresentazioni tese ad illustrare agli osservatori un mondo nuovo e fantasioso, dove le proprie idee e le proprie visioni possono diventare realtà. Ci sono molti artisti che si sono cimentati nella realizzazione di diversi murales, uno dei più famosi è Banksy Aldino (Bristol – 1974). È considerato uno dei maggiori esponenti della street art la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Le sue opere riguardano spesso argomenti come la politica, la cultura e l’etica. Esse combinano un umorismo oscuro con graffiti eseguiti con la tecnica dello stencil. I suoi murales di critica politica e sociale sono apparsi su strade, mura e ponti di città in tutto il mondo. Banksy mostra la propria arte su superfici pubblicamente visibili. Non vende fotografie o riproduzioni dei suoi graffiti di strada, insomma, un vero e proprio esempio da prendere in considerazione. Una delle sue opere più famose e geniali è la “VENICE IN OIL”, ovvero un insieme di nove quadri che formano una nave da crociera che attraversa il canale San Marco di Venezia. I diversi quadri sono sorretti da una struttura con base su ruote. Banksy con VENICE IN OIL polemizza che le navi che navigano il Canale Grande, emanando molto petrolio, rovinano i fondali marini