//A proposito di “Yuri!!! On ice”: un idolo per “coach”

A proposito di “Yuri!!! On ice”: un idolo per “coach”

di | 2018-07-11T16:58:20+02:00 11-7-2018 16:58|Alboscuole|0 Commenti
di GIULIA MAGNONE –

Yuri!!! On ice è un anime spokon che consta di dodici episodi, andati in onda in prima visione dal 6 ottobre al 22 dicembre 2016. Diretta da Sayo Yamamoto, conosciuto anche per Michiko & Hatchin, e scritta da Mitsuro Kubo, unamangaka che ha preferito lavorare sotto un alias maschile e che ha prodotto già molti capolavori (come ad es. Moteki), la serie ha ricevuto molte approvazioni dalla critica, in primis per il particolare rapporto creatosi tra i due protagonisti Yuri e Viktor, secondariamente per la rappresentazione realistica di tutti i personaggi; esempio ne è l’incipit nel quale troviamo il protagonista, il pattinatore Yuri Katsuki, in preda ad un attacco di ansia dovuto ad una sconfitta.

Presumibilmente questo personaggio è ispirato alla figura del pattinatore giapponese Tatsuki Machida. I due hanno, infatti, nomi simili e sono arrivati alle finali del Grand Prix di pattinaggio artistico alla stessa età. Inoltre, entrambi hanno avuto come coach un ballerino e coreografo ammirato dal pubblico: Tatsuki, infatti, era stato preparato da Stéphane Lambiel. Tuttavia, nonostante generalmente si ammetta che Yuri vada indentificato con Tatsuki, secondo alcuni il protagonista potrebbe essere avvicinato invece a Yuzuru Hanyu, al quale somiglierebbe fisicamente e con il quale condividerebbe una intensa ammirazione per i pattinatori russi.

Come si diceva in apertura, Yuri, a seguito di una sconfitta in una competizione importante, avendo perso fiducia in se stesso, decide di abbandonare temporaneamente il mondo del pattinaggio per riflettere sul suo futuro. Tornato nella città natale dopo anni di assenza, sulla pista da pattinaggio della sua infanzia, improvvisa la coreografia che ha fatto guadagnare a Viktor Nikiforov (il nome è curiosamente quello di un giocatore di hockey realmente esistito e tuttora vivente, vincitore di una medaglia d’oro alle olimpiadi invernali del 1956), il pattinatore russo idolo del ragazzo, il primo premio al Grand Prix.

Fato vuole che il ragazzo non sia solo. La proprietaria del posto è, infatti, presente con le sue tre figlie, che di nascosto filmano tutta l’esibizione e la postano sul web. Il video nel giro di poche ore è visualizzato da moltissimi utenti della rete, compreso lo stesso Viktor, che, colpito dal talento del ragazzo, decide di abbandonare la propria carriera per diventare il suo coach in vista del nuovo Grand Prix. Tra i due si instaura fin da subito un legame profondo e particolare – a tratti esso ci appare come una vera e propria relazione amorosa, nonostante non ce ne venga data alcuna prova esplicita.

Analogamente a ciò che potrebbe accadere in un romanzo di formazione, anche il giovane Yuri, crescendo, matura, anche in virtù della sua ritrovata autostima, dovuta allo stretto rapporto tra insegnante e allievo. Quest’ultimo, spronato dal proprio idolo, si vedrà proporre sfide sempre più ambiziose: la voglia di dimostrare il suo valore a Viktor gli consentirà di superare i propri limiti.

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