//10 FEBBRAIO “GIORNO DEL RICORDO”

10 FEBBRAIO “GIORNO DEL RICORDO”

di | 2025-02-13T17:02:27+01:00 13-2-2025 17:02|Alboscuole|0 Commenti
La Repubblica riconosce il 10 febbraio come “Giorno del Ricordo” per conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della vicenda del confine orientale. Si chiamano Foibe le cavità naturali profonde centinaia di metri che si trovano nella regione del Carso, nel Friuli-Venezia Giulia e nelle odierne Slovenia e Croazia. Nel 1943, a partire dal crollo del regime Fascista, nella Jugoslavia furono tanti i massacri contro la popolazione italiana da parte dei sostenitori comunisti jugoslavi del maresciallo Tito, il quale alla fine della seconda guerra mondiale divenne dittatore della Jugoslavia. I sostenitori comunisti affermavano che tutti gli italiani erano fascisti e contrari al comunismo; pertanto tutti gli italiani non comunisti che vivevano in Istria e in Dalmazia furono torturati e gettati nelle cosiddette Foibe. Gli italiani che vivevano in Istria, in Dalmazia, nella città di Fiume e a Pola in due mesi abbandonarono tutto e fuggirono in Italia. Chi fece in tempo si salvò, chi non ce la fece venne ucciso dall’esercito di Tito e buttato nelle Foibe o nei campi di concentramento della Jugoslavia. Il dramma delle Foibe si conclude con il trattato di pace di Parigi, il 10 febbraio 1947, quando durante la conferenza stampa di Parigi si decise che per stabilire i confini tra Italia e Jugoslavia si sarebbe seguita la linea francese. Così dal 2005 il 10 febbraio viene commemorato “Il Giorno del Ricordo”. Le Foibe sono state una tragica pagina della storia italiana e trovo giusto sia stato istituito un giorno per ricordare perché come ha detto in un’intervista il signor Scialpi, il figlio di un italiano morto nelle Foibe: “Si può perdonare ma non dimenticare”.

Antonio Mele Classe 1^E – Scuola secondaria I grado